L'antro di MetaMorph

Chi ha vinto le elezioni? Il partito del "non voto"

Nel post precedente vi abbiamo dimostrato come la perdita effettiva di consensi del Popolo della Libertà non fosse la semplice "tenuta" di circa 2 punti percentuali, ma di oltre 7 punti (-7,35% per la precisione). Oggi lo stesso giochino proviamo a farlo anche con gli altri principali partiti, utilizzando le stesse fonti del post precedente.

Iniziamo da quello che è stato considerato uno dei veri vincitori di queste elezioni europee, la Lega Nord: alle europee del 2009 ha conseguito il 10,20% dei votanti, percentuale che sugli aventi diritto al voto (ricordiamo che i voti validi sono solo il 60,90%) diventa del 6,21%. Alle politiche del 2008 ottenne l'8,30% dei votanti, pari al 6,40% dei voti validi (il 77,07% degli aventi diritto). Risultato: si può soltanto parlare di "tenuta" piuttosto che di trionfo (-0,19%).

Un altro partito considerato vincitore quest'anno è stata l'Italia dei Valori di Antonio di Pietro: voti ottenuti 8,00% dei votanti, pari al 4,87% degli aventi diritto. Nel 2008 ottenne il consenso del 4,37% dei votanti, pari al 3,37% degli aventi diritto. Risultato: se c'è un partito vincitore a queste elezioni, è proprio quello di Di Pietro (+1,50%).

Passiamo al "terzo incomodo" UDC, che dichiara di aver conservato tutti i propri seggi, ma forse non molti consensi. Voti ottenuti alle Europee 6,51% dei votanti, pari al 3,96% degli aventi diritto. Alle politiche 2008 i consensi furono il 5,62% dei votanti, pari al 4,33% degli aventi diritto. Risultato: forse ostentare meno valori cristiani che non si possiedono avrebbe portato a risultati migliori (-0,37%).

Un po' più complesso è il calcolo del Partito Democratico, che nel 2008 includeva anche la lista dei Radicali che, in queste consultazioni, hanno invece deciso di correre da soli. Contandoli insieme, alle Europee hanno raggranellato complessivamente il 28,55% dei votanti, pari al 17,39% degli aventi diritto. Il Partito Democratico del 2008, invece, conquistò il 33,17% dei votanti, pari al 25,56% degli aventi diritto. Il risultato per queste due liste è una batosta paragonabile a quella del PdL (-8,17%)...

I dati fanno ancora più impressione se, invece di contare gli incrementi assoluti, ragioniamo su quelli relativi, si scopre così che:

  • PD e Radicali hanno perso quasi un terzo del loro elettorato (-32% di voti validi a favore)
  • anche il PdL non la dovrebbe prendere molto bene: -26% di voti validi a favore
  • va un pochino meglio per la Lega Nord (-3%) e l'UDC (-9%)
  • Italia dei Valori si conferma nettamente vincente, con un aumento di voti validi a favore pari al +45% (!!!)

Il vero vincitore di queste elezioni, comunque, è il partito del "non voto": dal 22,93% delle Politiche 2008 si è passati al 39,10% delle Europee, con un incremento assoluto del +16,17% e un incremento relativo del +70%. È in pratica quasi raddoppiata la popolazione che non ha più fiducia in nessuna delle varie forze politiche: dopo questa attenta analisi, cari politici, pensateci...

Statemi bene...

Ultima modifica il Sabato, 05 Maggio 2012 14:17

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