L'antro di MetaMorph

Grazie, Elisabetta!

Di seguito l'ennesima dimostrazione di come il nostro premier sia un po' troppo burlone per l'estero. Ricordiamogli che il primo pensiero di chi lo guarda è più o meno questo: "Se questo qui rappresenta l'Italia, non oso immaginare come siano gli altri...".

E al G20 di Londra, una volta tanto, nemmeno la regina Elisabetta II d'Inghilterra ha retto, rimproverandolo per il richiamo molesto a Barack Obama al termine della "foto di famiglia" (si dice che gli abbia persino detto "Ma che c***o ha da urlare così"... purtroppo il finale del video non è molto comprensibile).

Grazie, Elisabetta: finalmente qualcuno che ha il coraggio di rimettere in riga il nostro Silvio. E poco importa se questo ha comportato la perdita del tradizionale aplomb della famiglia reale inglese...

Statemi bene...

Ultima modifica il Sabato, 05 Maggio 2012 14:17

A Tivù servono ripetizioni di geografia

Molto probabilmente in questi giorni state guardando (a reti unificate, perché i protagonisti dello spot vengono davvero da tutte le reti), questo spot del consorzio Tivù che informa dell'imminente passaggio al digitale terrestre. Notate niente di strano?


Nello spot viene chiaramente detto che nel 2009 cinque regioni passeranno al digitale terrestre. Peccato che su quell'Italia stilizzata di regioni ne risultino sei: Valle D'Aosta, Piemonte,Trentino-Alto Adige, Lazio, Campania e Sardegna.

Vogliamo anche analizzare la prima versione dello spot, come doveva essere nella sua versione integrale?

Ultima modifica il Sabato, 05 Maggio 2012 14:17

Pubblicità Mini, ipocrisia maxi

Qui di seguito vedete l'ultimo spot della Mini Ray, "Enjoy the essential", lo slogan:

Tra le scrittine in piccolo campeggia un favoloso "Pilota professionista, non imitatelo a casa vostra".

Grazie, Mini, per avercelo ricordato. Perché ce l'abbiamo tutti una casa dove può liberamente scorrazzare il tuo trabiccolo di tre metri e mezzo per due, giusto?

Statemi bene...

Ultima modifica il Sabato, 05 Maggio 2012 14:17

La politica dei prestanome

Proprietà DDL CarlucciQuando (nella rete ovviamente, perché nella stampa o nella TV l'impresa è ben ardua) scopri certe cose, cominci a sospettare che chi dovrebbe scrivere le leggi sia solo un prestanome.

Mi sto riferendo, in questo caso, al famigerato disegno di legge di Gabriella Carlucci, reperibile sul suo sito in formato Microsoft Word (onorevole, ha pensato anche a chi non può permettersi la licenza - non proprio delle più economiche - di Microsoft Office?). Disegno di legge che è stato smontato punto per punto dall'avvocato Guido Scorza per Punto Informatico dimostrando, ancora una volta, che i nostri parlamentari hanno le idee molto confuse sul funzionamento reale di Internet.

Quasi encomiabili, va detto, gli ideali dell'onorevole Carlucci: tentare di fornire ai più piccoli un ambiente un po' più sicuro, cercando di arrestare il crescente fenomeno della pedofilia on-line (onorevole, forse sarebbe meglio educare i loro genitori e convincerli che il computer non è una baby-sitter...). Apprezzabile, forse perché in fondo cosciente di non comprendere a fondo il funzionamento della rete (per inciso, nemmeno il sottoscritto con una laurea in Ingegneria Informatica si ritiene tale), anche l'idea di rivolgersi ad un consulente esterno.

Peccato solo che tale consulente, il cui nome è stato maldestramente rivelato nelle proprietà del documento Word di cui sopra (riportate nell'immagine), non fosse proprio dei più adeguati: si tratta di Davide Rossi, che tra le altre cose è il presidente di Univideo, ovvero l'unione degli editori audiovisivi italiani. E il risultato è proprio quello che ti aspetteresti da un'associazione del genere: in tutto il disegno di legge (una cui copia liberamente accessibile si trova qui) non c'è una sola riga che possa far pensare che la legge sia pensata per prevenire la pedofilia online, quanto piuttosto quello di tutelare, per l'ennesima volta, autori ed editori, e di imbavagliare ulteriormente la già vituperata stampa italiana.

Tornando al titolo, sto seriamente pensando di iniziare ad indagare sui veri meriti della nostra classe politica, in modo da scoprire quali siano davvero degni di occupare il seggio a loro assegnato, e quali, invece, facciano solamente il ruolo di "prestanome". Mi auguro solamente che questo sia stato solo uno "scivolone" della Carlucci, e che sia disponibile a confrontarsi con gli utenti della rete per porvi rimedio. Anche se, vedendo che a più di una settimana dal fattaccio il post sul suo blog riguardante l'iniziativa presenta miseramente zero commenti, gli spazi per il confronto non sembrano esserci: da una parte o dall'altra?

Statemi bene...

Ultima modifica il Sabato, 05 Maggio 2012 14:17

Il Grande Fratello sparisce dal web? Fatelo sparire dalla TV...

Leggevo su Punto Informatico e TvBlog questa notizia: al gruppo RCS (Rizzoli - Corriere della Sera) è stato ordinato dal Tribunale di Milano di rimuovere dal proprio sito corriere.it quattro video riguardanti il Grande Fratello, la nota trasmissione di Mediaset (che in realtà aveva chiesto la rimozione di 59 video). Il motivo per cui soltanto quattro video sono da rimuovere riguarda la prevalenza del diritto di cronaca sul diritto d'autore (o per meglio dire, del diritto di sfruttamento economico): meno male, dico io.

Entrambe le parti si dichiarano soddisfatte dell'esito del processo: RCS perché si è visto salvaguardato il diritto di cronaca, Mediaset perché ora ha nuova forza per affrontare avversari ben più temibili (citofonare YouTube). Contenti loro...

Ai signori di RCS, vorrei poter dire: smettetela di pubblicare notizie sul Grande Fratello e occupatevi di cose ben più importanti (per esempio, di quello che vede in Italia la stampa estera: c'è da piangere...), tanto, Mediaset poi si incavola e ve le dà di santa ragione. Poi, quando il Grande Fratello rischierà di scomparire dalla TV perché non ne parla più nessuno sul web e sulla stampa, ricordatevi del vecchio adagio: Chi non mi vuole, non mi merita...

Statemi bene...

Ultima modifica il Sabato, 05 Maggio 2012 14:17

L'antro di MetaMorph: un mondo di pensieri a ruota libera

L'antro di MetaMorph è la novità assoluta di Demential Site V: uno spazio interamente gestito dal webmaster nelle (quasi) inedite vesti di blogger. Ebbene sì, dopo aver sparso commenti a destra e a manca su tutta la rete (ve ne eravate accorti? Beh, anch'io a malapena...), finalmente la creatura più mutaforma e irascibile del web trova la sua casa, stavolta si augura per sempre.

Siete avvertiti: la creatura è mutaforma (infatti cambia argomenti - ma non bandiera... un minimo di coerenza le dovrebbe essere rimasto - come gli pare a lui) e davvero irascibile: il tasso di veleno di qualche suo post potrebbe superare la soglia sopportabile dai normali esseri umani... leggete con cautela ogni singola pagina.

Scegli il tuo mondo... benvenuto nell'antro di MetaMorph!

Ultima modifica il Domenica, 04 Giugno 2017 12:12
 

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