Gruppo 7 - Albania, Moldova, Norvegia e Regno Unito

The Road To Eurovision continua con il settimo gruppo di partecipanti, tra i quali scenderà in campo il secondo dei "Big 6", ovvero gli artisti con accesso diretto alla finalissima di sabato 18 maggio. Nel nostro giochino, tuttavia, non ci sono agevolazioni: ci si affronta tutti allo stesso livello... a voi la scelta del settimo finalista!

Albania
Adrian Lulgjuraj & Bledar Sejko "Identitet"

L'Albania riparte dalla quinta posizione assoluta conquistata lo scorso anno con un brano di altissimo impatto (soprattutto, di grande impatto erano gli acuti di Rona Nishliu...). Per la competizione di quest'anno ci si è affidati - da parte delle selezioni nazionali - ad un genere completamente diverso, l'heavy rock di Adrian Lulgjuraj & Bledar Sejko con "Identitet" ("Identità"). Adrian, pur essendo di lingua e cultura albanese, è originario e cresciuto nel vicino Montenegro, dove è stato coinvolto in festival e progetti anche a scopo benefico. Il passaggio all'Albania è avvenuto per mezzo dei talent show: dopo due finali del festival Top Fest, ha preso il ruolo di assistente vocale nel famigerato The Voice. Bledar, invece, è un chitarrista di lungo corso: l'esordio avviene a fine anni '80 in clandestinità, dato che l'Albania comunista imponeva strette censure sul rock. La chicca? Il primo gruppo di Bledar arrivò ultimo nelle selezioni nazionali per il Contest del 1992: la vittoria di oggi è quel che si dice una bella rivincita...

Giudizio sul brano: anche se il giro principale ricorda un po' troppo "Pride" degli U2, il brano è passabile... anche se non ai livelli di quello dell'anno passato. Voto: 6

Moldova
Aliona Moon "O Mie"

La repubblica di Moldova è reduce da quattro finali consecutive, quasi tutte concluse a metà classifica. L'artista scelto per questa edizione è tutt'altro che esordiente all'Eurovision Song Contest: vi ha già partecipato proprio lo scorso anno come corista, mentre il titolare dell'undicesimo posto è passato nelle retrovie autorali (meno male, aggiungiamo: quella mise sul palco era invedibile...). Si tratta di Aliona Moon (all'anagrafe Munteanu), nata a Chisinau nel non troppo lontano 1989, che ha vinto una travagliatissima selezione nazionale costellata di ritiri volontari a tutte le fasi di gara, abbinamenti tra canzoni e cantanti sbagliati (!), e conseguenti cambi di regolamento in corsa (vi ricorda qualcosa?), con il brano "A Million". Come se tutto questo bailamme non fosse bastato, la TV moldava in seguito ha deciso di presentare in Europa lo stesso brano, ma nella natia lingua rumena: il titolo così diventa "O Mie" (cioè un ridimensionato "Migliaia"). Che gran casino... si può dire?

Giudizio sul brano: se questa versione non è affatto male, temo che trasformata in rumeno perderà tanti, tantissimi voti... speriamo bene, come incoraggiamento, voto: 7.5

Norvegia
Margaret Berger "I Feed You My Love"

La storia recente della Norvegia si caratterizza per una netta parabola discendente: dalla vittoria del Contest nell'edizione 2009 da parte di Alexander Rybak (che segnò pure il record del miglior punteggio registrato in assoluto), all'ultimo posto conseguito nella scorsa edizione dal già dimenticato Tooji. A tentare quest'anno di non finire nel baratro ci sarà Margaret Berger, una cantante che però cova al suo interno un conflitto di interessi non da poco: è infatti la direttrice musicale della NRK P3 (la "Radio 3" di Norvegia), facente parte dello stesso circuito che... organizza le selezioni nazionali per l'Eurovision Song Contest. A parte questo "dettaglio", Margaret si fa conoscere in un talent simile a Norwegian Idol, dove nel 2004 si classifica seconda. Seguirono due album, e poi, per l'appunto, l'incarico presso NRK, pur mantenendo il contratto con Sony BMG. A Malmö presenterà il brano "I Feed You My Love".

Giudizio sul brano: anche in questo caso, la base portante non è troppo distante da qualcosa di già sentito... un po' poco per i meriti che si dovrebbero vantare dal proprio curriculum. Voto: 5.5

Regno Unito
Bonnie Tyler "Believe In Me"

Il Regno Unito è un paese che, con l'Eurovision Song Contest, ha il dente decisamente avvelenato, tanto che se ne vociferava pure un possibile ritiro a tempo indeterminato: nelle ultime cinque edizioni ha rimediato ben due ultimi posti e un penultimo (l'anno scorso, sopra la Norvegia). Mica male, per avere un mercato musicale che funziona anche (e soprattutto) fuori dalla madrepatria... Sarà Bonnie Tyler, cantante gallese che fece letteralmente furori negli anni '80, a difendere i colori della Regina: il brano presentato si intitola "Believe In Me". Gaynor Hopkins (cioè Bonnie Tyler) iniziò la carriera nel 1976, con il rischio di vederla stroncata sul nascere a seguito di un'operazione su dei noduli alle corde vocali. La scoperta della sua nuova, caratteristica, voce avvenne per disperazione: nonostante i medici le avessero ordinato qualche settimana di completo silenzio, in preda alla frustrazione si mise ad urlare durante il periodo di forzato riposo...

Giudizio sul brano: la leonessa Bonnie ruggisce ancora, ma... forse le canzoni più sdolcinate non fanno proprio per lei. Per farci stare tutto nei 3 minuti, quanto ci è passata la mannaia? Voto: 6.5

Scegli chi passa il turno!

Fate le vostre scelte, per votare c'è sempre tempo fino a sabato 11 maggio. Il mese sta per iniziare, quindi non c'è più molto tempo a disposizione... sbrigatevi!

Adrian Lulgjuraj & Bledar Sejko "Identitet" (Albania) - 0%
Aliona Moon "O Mie" (Moldavia) - 0%
Margaret Berger "I Feed You My Love" (Norvegia) - 0%
Bonnie Tyler "Believe In Me" (Regno Unito) - 0%

Vota anche per gli altri gironi:

Ultima modifica il Venerdì, 17 Gennaio 2014 16:22

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