Gruppo 10 - Azerbaigian, Grecia, Russia e Ucraina

Ci siamo, con l'ultimo gruppo si chiude la prima fase di The Road To Eurovision. Il decimo è proprio quello che si definisce il "girone di ferro": comprende infatti quelle nazioni che hanno nella storia recente ottenuto i migliori risultati in assoluto, con cinque finali in cinque anni (e non per diritto come i "Big 6"!). Iniziano le danze...

Azerbaigian
Farid Mammadov "Hold Me"

Si è discusso molto sugli straordinari risultati dell'Azerbaigian degli ultimi 5 anni, per alcuni maligni addirittura dovuti a qualche tipo di broglio nelle votazioni: fatto sta che in questo periodo si è sempre classificato in Top 10 e, escludendo il 2008, pure nei primi 5 (con la vittoria nel 2011). È quindi altissima la responsabilità che Farid Mammadov si porta a Malmö, dove presenterà il brano "Hold Me": Farid ha vinto le selezioni nazionali con questa canzone (ne aveva però presentata un'altra scritta da lui), e sarà il primo solista maschile a rappresentare lo stato caucasico. Piuttosto eclettico come personaggio: oltre alla musica, alla quale si interessa dall'età di 8 anni (pure come "frontboy" del gruppo in cui si esibiva), studia attualmente presso l'università azera di arti e cultura. Ah, pratica regolarmente anche lotta greco-romana e capoeira...

Giudizio sul brano: in radio potrebbe fare pure la sua buona figura. Forse non vincerà, ma neanche quest'anno la Top 10 all'Azerbaigian non gliela leva nessuno... voto: 7

Grecia
Koza Mostra feat. Agathonas Iakovidis "Alcohol Is Free"

Anche la Grecia si è mantenuta sempre più o meno stabile sulla top 10 d'Europa, salvo però lo scivolone avvenuto l'anno scorso (Eleftheria Eleftheriou non arrivò oltre la diciassettesima posizione). Quest'anno come non mai la partecipazione è stata davvero a rischio: la pesante crisi economica sta investendo anche la TV e, per poter organizzare le selezioni nazionali - da cui infine sono usciti i nomi dei Koza Mostra e di Agathonas Iakovidis - la ERT ha dovuto chiedere rinforzi a un canale musicale privato, vista l'indisponibilità di tutte le case discografiche. I Koza Mostra sono frutto della "ricerca di stabilità" del frontman Elias Kozas, che prima della fondazione della band - pur militando in un gruppo balcanico molto affermato - si barcamenava tra numerose collaborazioni. A loro si affianca la generazione precedente rappresentata da "Agathonas", tra i principali interpreti (e cultori) del genere tradizionale Rebetiko. In Svezia presenteranno il brano "Alcohol Is Free".

Giudizio sul brano: lo si sentirà difficilmente dalle nostre parti per la predominanza del greco nei testi, ma il brano è comunque esplosivamente trascinante. Anche questo tornerà in Top 10... voto: 8

Russia
Dina Garipova "What If"

Dei risultati recenti della Russia si ricordano la vittoria di Dima Bilan nel 2008, ma soprattutto l'incredibile secondo posto delle "nonne di Buranovo" (Buranovskiye Babushki) dell'anno scorso. Abbandonato il "formato pubblico" per le selezioni nazionali, da decisioni interne è stata designata Dina Garipova per il palco dell'Eurovision Song Contest. Subito dopo la presentazione del brano "What If", è partita letteralmente la "caccia al plagio", con ben quattro segnalazioni più o meno documentate relative a canzoni simili (o di presunta somiglianza). Di Dina, nata nel 1991, diciamo che ha seguito "a modo suo" le orme dei genitori fisici, dedicandosi alla musica sin dall'età di 6 anni studiando canto, e in seguito diplomandosi, al teatro Zolotoy Mikrofon ("Microfono d'oro"). Nel 2012 arriva il successo TV con la versione locale di The Voice - tanto per cambiare - dove è proclamata vincitrice. Sta studiando giornalismo presso l'Università di Kazan, la stessa dove studiò (e fu espulso) un certo... Vladimir Lenin.

Giudizio sul brano: in effetti, di sonorità non proprio inedite ce ne sono, anche se sfugge un po' quali siano... anche questa, comunque, in radio farebbe decisamente buona figura. Voto: 7.5

Ucraina
Zlata Ognevich "Gravity"

L'Ucraina negli ultimi anni ha collezionato: un secondo (2008) e un quarto (2011) posto, oltre ad altri tre piazzamenti sulla metà classifica finale. A difendere questi risultati ci sarà Zlata Ognevich (alias Inna Leonidovna Bordyug), che al terzo tentativo di partecipazione alle selezioni nazionali l'ha spuntata con il singolo "Gravity". La genesi del brano è, per certi versi, rivoluzionaria: tra la versione presentata al festival nazionale e quella dell'Eurovision Song Contest ci saranno delle variazioni sulle quali sono stati consultati (via VKontakte, social network popolare nell'Est Europa) i fan. E questi hanno espresso le loro opinioni su tutto: potenza del brano, tempo, presenza delle seconde voci e quant'altro. Due parole anche su Zlata: nata nell'estremo nord della Russia (quando era ancora Unione Sovietica) nel 1986, si trasferì nel profondo sud (oggi in Ucraina) insieme a suo padre, chirurgo nell'esercito sovietico. E di lui ne ha seguito le orme, in un certo senso: fa parte del gruppo di musica e danza delle forze armate ucraine...

Giudizio sul brano: la voce è pazzesca, ma la canzone sembra estrapolata direttamente da un film Disney... e quasi "fuori contesto" in una gara con altre canzoni europee. Voto: 6.5

Scegli chi passa il turno!

Un ultimo sforzo per completare la prima fase... votate per questo girone (e per gli altri, se ancora non lo avete fatto), avete tempo fino a sabato 11 maggio!

Farid Mammadov "Hold Me" (Azerbaigian) - 0%
Koza Mostra feat. Agathon Iakovidis "Alcohol Is Free" (Grecia) - 0%
Dina Garipova "What If" (Russia) - 0%
Zlata Ognevich "Gravity" (Ucraina) - 0%

Vota anche per gli altri gironi:

Ultima modifica il Venerdì, 17 Gennaio 2014 16:22

Gruppo 9 - Danimarca, Germania, Romania e Serbia

The Road To Eurovision è quasi giunto alla conclusione... il nono gruppo di artisti ospita l'ultimo dei "Big 6" in gara. Domenica prossima sarà presentato l'ultimo dei dieci gironi, poi sarà tutto nelle vostre mani: solo i vostri voti determineranno i dieci finalisti! Ecco quelli tra cui potete scegliere in questa tornata...

Danimarca
Emmelie de Forest "Only Teardrops"

La media dei risultati recenti per la Danimarca non è affatto male, ma la penisola sub-scandinava deve rifarsi del modesto risultato dell'ultima edizione: ventitreesimo posto in finale, ottenuto con una canzone su cui ancora aleggiano forti sospetti di "scopiazzatura" (anche se mai dimostrata). Emmelie de Forest attraversa il ponte di Øresund da gran favorita, almeno stando ai bookmakers: sul palco di Malmö presenterà il brano "Only Teardrops", con il quale ha vinto le selezioni nazionali danesi per il Contest. A queste selezioni pensò bene di provocare un gran casino affermando di essere discendente nientemeno che dalla regina Vittoria del Regno Unito: apriti cielo! Soltanto dopo che questa tesi fu confutata da diversi genealogisti (che ti puoi immaginare non manchino, nella monarchica Danimarca...), si scoprì che in realtà era stata la TV di stato danese a "forzare" la discendenza, per soli scopi di marketing...

Giudizio sul brano: sarà anche tra le favorite, ma pure questo brano, come quello dell'anno passato, sa troppo di "già sentito". Si scateneranno congetture su da dove provenga il plagio... voto: 6.5

Germania
Cascada "Glorious"

Gli ultimi risultati della Germania sono decisamente buoni: la vittoria nel 2010, il decimo posto nel 2011 e l'ottavo nel 2012. A confermare almeno la top ten ci saranno i Cascada, gruppo eurodance molto noto anche fuori dei confini tedeschi da circa un decennio: agli esordi nel 2004 prima di scegliere il loro nome definitivo dovettero affrontare svariate peripezie, inclusa la minaccia di azioni legali da parte di un artista con un nome molto simile a "Cascade", la scelta iniziale. Anche se il repertorio (soprattutto quello iniziale) è ricco di cover di altri artisti, i Cascada possono vantare di aver "sconfitto la Morte", o almeno quella di un certo Michael Jackson: nonostante la loro hit Evacuate the Dancefloor fu pubblicata pochi giorni dopo la morte del "Re del Pop", raggiunse da subito (!) la prima posizione nelle classifiche inglesi, al di sopra di varie release di quest'ultimo. Il brano presentato all'Eurovision Song Contest si intitola "Glorious".

Giudizio sul brano: unz-tunz tipico dei Cascada (e ottimo per il Contest), presente. Voce, un po' meno, oscurata dallo stesso unz-tunz... speriamo a Malmö regolino meglio i volumi. Voto: 7

Romania
Cezar "It's My Life"

Anche la Romania porta una dote di cinque finali consecutive, concluse tra la terza (nel 2010) e la ventesima posizione (nel 2008). Dopo il "fritto misto" musicale dei Mandinga dello scorso anno, in quel di Bucarest è stato selezionato (non senza polemiche, e con tanto di gruppo di protesta su Facebook) un genere completamente diverso: quello di Cezar Florin Ouatu e del brano "It's My Life". Come scelta quella di Cezar è stata davvero particolare: non solo si tratta di un cantante d'opera (tipologia musicale decisamente distante dal pop-dance tipico del Contest), ma ha pure un registro vocale da contraltista, cioè equivalente a quello di una voce femminile. Con queste referenze, furono piuttosto immediati il riconoscimento dedicato a Francesco Vignas come miglior contraltista nel 2003, e l'affermazione di una carriera musicale anche fuori dai confini rumeni (la principale al Teatro dell'Opera di Losanna, in Svizzera, tra il 2008 e il 2012).

Giudizio sul brano: la canzone è davvero insolita, ma al Contest le voci operistiche rischiano tanto... potrebbe però fare la differenza il televoto della "diaspora romena" in tutta Europa. Voto: 7.5

Serbia
Moje 3 "Ljubav Je Svuda"

Risultato da difendere per la Serbia è il terzo posto di Željko Joksimović dell'anno scorso, ma nella storia recente si registra pure la vittoria nel 2007. Proprio da quella canzone vincitrice arriva uno degli autori di quella presentata per questa edizione, "Ljubav Je Svuda" ("L'amore è ovunque"), cantata dal gruppo delle Moje 3 ("Le mie 3" - ma di chi?). Come in molti altri stati, anche per questa scelta si è attinto a piene mani dall'ennesima localizzazione di The Voice - o meglio, Prvi Glas Srbije come lo chiamano lì - dove le tre ragazze che compongono il trio si sono classificate singolarmente prima, seconda e terza nell'edizione 2012-13 del talent. Il gruppo è stato composto in occasione delle selezioni nazionali per l'Eurovision Song Contest, che le proclamò vincitrici basandosi esclusivamente sul televoto via SMS (ci saranno state anche lì le polemiche sui "figli di talent" e il televoto?).

Giudizio sul brano: sembra quasi che in alcuni passaggi "manchi qualcosa". Che siano (probabili) tagli per far stare tutto nei 3 minuti del regolamento, o il non-testo "la la la la" all'improvviso? Voto: 6

Scegli chi passa il turno!

Le votazioni per The Road To Eurovision proseguono senza interruzioni: i finalisti verranno scritti soltanto da voi, la notte dopo sabato 11 maggio!

Emmelie De Forest "Only Teardrops" (Danimarca) - 0%
Cascada "Glorious" (Germania) - 0%
Cezar "It's My Life" (Romania) - 0%
Moje 3 "Ljubav Je Svuda" (Serbia) - 0%

Vota anche per gli altri gironi:

Ultima modifica il Venerdì, 17 Gennaio 2014 16:22

Gruppo 8 - Francia, Islanda, Spagna e Svezia

La crudeltà del sorteggio iniziale di The Road To Eurovision ha messo ben tre dei "Big 6" nel terzultimo girone della nostra "garetta", a riprova che qui non si fanno favoritismi a nessuno. Ma proprio a nessuno. E allora scegliete a quali dei tre (pure tutti e tre, se vi andasse...) segare le gambe per la fase finale!

Francia
Amandine Bourgeois "L'Enfer Et Moi"

La Francia ha scoperto sulla propria pelle che puntare sull'artiglieria pesante per provare a vincere una competizione non sempre paga: aver reclutato nientemeno che Anggun l'anno scorso le ha fruttato una misera ventiduesima posizione. Meglio quindi puntare sulla categoria più sicura dei "figli di talent" come Amandine Bourgeois: si dedica alla musica sin da bambina (avrà contribuito non poco il padre chitarrista) studiando solfeggio e flauto traverso. Dopo il diploma alla scuola alberghiera e aver realizzato che lavorare negli hotel di lusso in Inghilterra e alle Baleari non era ciò a cui aspirava, si lancia definitivamente nella carriera musicale facendosi conoscere dallo staff di Nouvelle Star (come i francesi chiamano Pop Idol) tramite MySpace, vincendolo e pubblicando due album grazie a Sony Music (che in palio offriva il contratto). All'Eurovision Song Contest canterà "L'Enfer Et Moi" ("L'inferno ed io"), canzone dalla titolazione piuttosto sofferta: i possibili titoli erano stati ben 18...

Giudizio sul brano: la canzone è quella che è, cioè nulla di eccezionale. Ma il potenziale trash per l'esibizione live è ben oltre la soglia critica... voto: 6.5

Islanda
Eythor Ingi "Ég Á Líf"

L'Islanda, che in questo gruppo è l'unica nazione a dover affrontare la semifinale, negli ultimi cinque anni è sempre stata in grado di raggiungere la serata conclusiva del festival (e nel 2009 con un notabile secondo posto). Se la ventesima posizione conquistata l'anno scorso aveva sonorità che facevano pensare a tutt'altra isola (seppur dal nome molto simile...), con Eythor Ingi Gunnlaugsson per l'Islanda tornerà un'esibizione nella lingua nazionale dopo ben 16 anni. L'esordio di Eythor, nato nel 1989 in un piccolo paesino di pescatori del nord dell'isola, avviene a 15 anni a teatro, con i musical Oliver! e Jesus Christ Superstar. Dopo aver vinto un talent show nel 2008, inizia la sua carriera come musicista e cantante professionista, pur restando fedele al suo primo amore, il musical: l'ultimo successo risale al 2012, alla chiusura della stagione di Les Misérables al Teatro Nazionale d'Islanda. A Malmö canterà il brano "Ég Á Líf" ("Ho una vita").

Giudizio sul brano: davvero complimenti per il video di presentazione, poesia pura. Temo che questa canzone potrebbe essere davvero tra le favorite al titolo europeo... voto: 8

Spagna
ESDM "Contigo Hasta El Final"

Nella scorsa edizione la Spagna con Pastora Soler concluse in decima posizione, appena alle spalle dell'Italia rappresentata da Nina Zilli. Quest'anno si affida ad un gruppo di lungo corso come El Sueño De Morfeo (ovvero ESDM), all'estero - e soprattutto in Italia - probabilmente più noto per i gossip sulla vocalist Raquel del Rosario: trattasi, infatti, dell'ex moglie del pilota di Formula 1 Fernando Alonso. La spinta decisiva alla loro carriera avvenne nel 2004, dopo aver registrato la sigla per la fiction spagnola Los Serrano (in Italia riadattata come I Cesaroni). Da lì seguirono quattro album e numerose collaborazioni, anche con artisti italiani: si contano due singoli realizzati insieme a Nek e, per la sola Raquel, una partecipazione al Festival di Sanremo nel 2011 insieme a Luca Barbarossa, conclusa al quinto posto. Il brano proposto all'Eurovision Song Contest si intitola "Contigo Hasta El Final" ("Con te fino alla fine"), scelto tra quattro componimenti una volta nota la partecipazione degli ESDM da parte della TV spagnola.

Giudizio sul brano: buon mix di generi che potrebbe fare presa a più di qualche nazione (soprattutto agli appassionati di cultura celtica), e "pop" a sufficienza per il resto d'Europa. Voto: 7.5

Svezia
Robin Stjernberg "You"

È ora il turno della Svezia, che in quanto campione in carica e paese ospitante salterà la fase di selezione delle semifinali. Sarà Robin Stjernberg a dover difendere i decorosi risultati conquistati nelle ultime edizioni: la vittoria di Loreen, ma pure il terzo posto del suo ex collega Eric Saade, con il quale militava nella boyband What's Up! prima che questi decidesse di provare la carriera solista (riuscendoci, a quanto pare). Anche Robin non si è fatto mancare il buon piazzamento in TV, arrivando secondo all'ultima edizione realizzata in Svezia del talent show Idol. È dell'inizio del 2012 il primo album realizzato con le sue versioni delle canzoni cantate in Idol, mentre sta ancora lavorando ad un disco di inediti. Nella stessa arena che ospiterà il Contest, Robin si è qualificato (dopo complesse vicende che ne hanno pure comportato la momentanea esclusione dai "papabili") con il brano "You".

Giudizio sul brano: ok, abbiamo capito che non vi va di riorganizzarlo l'Eurovision, l'anno prossimo... troppi acuti sparati un po' a sproposito, e il resto non è granché. Voto: 5.5

Scegli chi passa il turno!

Mancano appena dieci giorni alla chiusura della prima fase di votazione: avete tempo, come per tutti gli altri gruppi, fino a sabato 11 maggio!

Amandine Bourgeois "L'Enfer Et Moi" (Francia) - 0%
Eythor Ingi "Ég Á Líf" (Islanda) - 0%
ESDM "Contigo Hasta El Final" (Spagna) - 0%
Robin Stjernberg "You" (Svezia) - 0%

Vota anche per gli altri gironi:

Ultima modifica il Venerdì, 17 Gennaio 2014 16:22

Gruppo 7 - Albania, Moldova, Norvegia e Regno Unito

The Road To Eurovision continua con il settimo gruppo di partecipanti, tra i quali scenderà in campo il secondo dei "Big 6", ovvero gli artisti con accesso diretto alla finalissima di sabato 18 maggio. Nel nostro giochino, tuttavia, non ci sono agevolazioni: ci si affronta tutti allo stesso livello... a voi la scelta del settimo finalista!

Albania
Adrian Lulgjuraj & Bledar Sejko "Identitet"

L'Albania riparte dalla quinta posizione assoluta conquistata lo scorso anno con un brano di altissimo impatto (soprattutto, di grande impatto erano gli acuti di Rona Nishliu...). Per la competizione di quest'anno ci si è affidati - da parte delle selezioni nazionali - ad un genere completamente diverso, l'heavy rock di Adrian Lulgjuraj & Bledar Sejko con "Identitet" ("Identità"). Adrian, pur essendo di lingua e cultura albanese, è originario e cresciuto nel vicino Montenegro, dove è stato coinvolto in festival e progetti anche a scopo benefico. Il passaggio all'Albania è avvenuto per mezzo dei talent show: dopo due finali del festival Top Fest, ha preso il ruolo di assistente vocale nel famigerato The Voice. Bledar, invece, è un chitarrista di lungo corso: l'esordio avviene a fine anni '80 in clandestinità, dato che l'Albania comunista imponeva strette censure sul rock. La chicca? Il primo gruppo di Bledar arrivò ultimo nelle selezioni nazionali per il Contest del 1992: la vittoria di oggi è quel che si dice una bella rivincita...

Giudizio sul brano: anche se il giro principale ricorda un po' troppo "Pride" degli U2, il brano è passabile... anche se non ai livelli di quello dell'anno passato. Voto: 6

Moldova
Aliona Moon "O Mie"

La repubblica di Moldova è reduce da quattro finali consecutive, quasi tutte concluse a metà classifica. L'artista scelto per questa edizione è tutt'altro che esordiente all'Eurovision Song Contest: vi ha già partecipato proprio lo scorso anno come corista, mentre il titolare dell'undicesimo posto è passato nelle retrovie autorali (meno male, aggiungiamo: quella mise sul palco era invedibile...). Si tratta di Aliona Moon (all'anagrafe Munteanu), nata a Chisinau nel non troppo lontano 1989, che ha vinto una travagliatissima selezione nazionale costellata di ritiri volontari a tutte le fasi di gara, abbinamenti tra canzoni e cantanti sbagliati (!), e conseguenti cambi di regolamento in corsa (vi ricorda qualcosa?), con il brano "A Million". Come se tutto questo bailamme non fosse bastato, la TV moldava in seguito ha deciso di presentare in Europa lo stesso brano, ma nella natia lingua rumena: il titolo così diventa "O Mie" (cioè un ridimensionato "Migliaia"). Che gran casino... si può dire?

Giudizio sul brano: se questa versione non è affatto male, temo che trasformata in rumeno perderà tanti, tantissimi voti... speriamo bene, come incoraggiamento, voto: 7.5

Norvegia
Margaret Berger "I Feed You My Love"

La storia recente della Norvegia si caratterizza per una netta parabola discendente: dalla vittoria del Contest nell'edizione 2009 da parte di Alexander Rybak (che segnò pure il record del miglior punteggio registrato in assoluto), all'ultimo posto conseguito nella scorsa edizione dal già dimenticato Tooji. A tentare quest'anno di non finire nel baratro ci sarà Margaret Berger, una cantante che però cova al suo interno un conflitto di interessi non da poco: è infatti la direttrice musicale della NRK P3 (la "Radio 3" di Norvegia), facente parte dello stesso circuito che... organizza le selezioni nazionali per l'Eurovision Song Contest. A parte questo "dettaglio", Margaret si fa conoscere in un talent simile a Norwegian Idol, dove nel 2004 si classifica seconda. Seguirono due album, e poi, per l'appunto, l'incarico presso NRK, pur mantenendo il contratto con Sony BMG. A Malmö presenterà il brano "I Feed You My Love".

Giudizio sul brano: anche in questo caso, la base portante non è troppo distante da qualcosa di già sentito... un po' poco per i meriti che si dovrebbero vantare dal proprio curriculum. Voto: 5.5

Regno Unito
Bonnie Tyler "Believe In Me"

Il Regno Unito è un paese che, con l'Eurovision Song Contest, ha il dente decisamente avvelenato, tanto che se ne vociferava pure un possibile ritiro a tempo indeterminato: nelle ultime cinque edizioni ha rimediato ben due ultimi posti e un penultimo (l'anno scorso, sopra la Norvegia). Mica male, per avere un mercato musicale che funziona anche (e soprattutto) fuori dalla madrepatria... Sarà Bonnie Tyler, cantante gallese che fece letteralmente furori negli anni '80, a difendere i colori della Regina: il brano presentato si intitola "Believe In Me". Gaynor Hopkins (cioè Bonnie Tyler) iniziò la carriera nel 1976, con il rischio di vederla stroncata sul nascere a seguito di un'operazione su dei noduli alle corde vocali. La scoperta della sua nuova, caratteristica, voce avvenne per disperazione: nonostante i medici le avessero ordinato qualche settimana di completo silenzio, in preda alla frustrazione si mise ad urlare durante il periodo di forzato riposo...

Giudizio sul brano: la leonessa Bonnie ruggisce ancora, ma... forse le canzoni più sdolcinate non fanno proprio per lei. Per farci stare tutto nei 3 minuti, quanto ci è passata la mannaia? Voto: 6.5

Scegli chi passa il turno!

Fate le vostre scelte, per votare c'è sempre tempo fino a sabato 11 maggio. Il mese sta per iniziare, quindi non c'è più molto tempo a disposizione... sbrigatevi!

Adrian Lulgjuraj & Bledar Sejko "Identitet" (Albania) - 0%
Aliona Moon "O Mie" (Moldavia) - 0%
Margaret Berger "I Feed You My Love" (Norvegia) - 0%
Bonnie Tyler "Believe In Me" (Regno Unito) - 0%

Vota anche per gli altri gironi:

Ultima modifica il Venerdì, 17 Gennaio 2014 16:22

Gruppo 6 - Armenia, Estonia, Georgia e Israele

Gli scherzi della classifica sulle ultime cinque edizioni hanno messo insieme nel sesto gruppo di The Road To Eurovision diversi partecipanti provenienti da zone piuttosto "calde" del pianeta (e non solo dal punto di vista climatico). Ma nel nostro giochino, conta esclusivamente la musica... la gara continua!

Armenia
Dorians "Lonely Planet"

Tra i 39 partecipanti di questa edizione, l'Armenia è l'unico che non ha partecipato al Contest dello scorso anno: il suo fu un ritiro in corsa a seguito delle insufficienti garanzie di sicurezza per il proprio staff da parte dell'organizzazione azera di Baku, con la quale i rapporti - per usare un eufemismo - non sono esattamente di "buon vicinato". Nelle precedenti edizioni, tuttavia, i risultati furono notabili: si contano tre finali e un quarto posto raggiunto nel 2008. È il gruppo dei Dorians quello selezionato per il palco di Malmö, che debuttò nel 2009 proprio ad una selezione nazionale per l'Eurovision, non riuscendo però a qualificarsi alla gara europea. In seguito si contarono numerosi concerti e collaborazioni con artisti di calibro internazionale (i nomi? Ian Gillan, Tony Iommi, Serj Tankian, Derek Sherinian): proprio da una di queste collaborazioni è nato "Lonely Planet", il brano che sarà presentato all'Eurovision Song Contest 2013.

Giudizio sul brano: testo e musica potrebbero diventare un vero e proprio inno. Si spera che l'esibizione live non abbia un carattere eccessivamente "ecologista"... voto: 9

Estonia
Birgit "Et Uus Saaks Algase"

In zona decisamente più tranquilla si trova l'Estonia, che riparte dal sesto posto conquistato nella scorsa edizione da Ott Lepland, e da altre due qualificazioni alla serata finale nelle ultime cinque annate. A rappresentarla quest'anno c'è Birgit (Õigemeel), che già aveva tentato la qualificazione nel 2012 partecipando alle selezioni nazionali Eesti Laul. Interpreterà il brano "Et Uus Saaks Alguse" ("Un nuovo inizio") che ha invece ottenuto il lasciapassare per Malmö alle selezioni di quest'anno (seppur con una risicatissima vittoria al televoto finale). L'esordio sulle scene che contano è dato dalla vittoria del talent show Eesti ostib superstaari (praticamente "Estonian Idol") nel 2007, trampolino di lancio che però sfruttò in ambito teatrale più che musicale. Una nota di merito: è piuttosto attiva sui social network, persino sulla sua pagina MySpace (anche se l'ultima conversazione con i "fan" è datata 2 anni fa...).

Giudizio sul brano: se non fosse cantata in puro estone, sarebbe la sigla perfetta per uno shojo anime giapponese. E anche la cantante ne ricorda un po' certi personaggi... voto: 7

Georgia
Nodi Tatishvili & Sophie Gelovani "Waterfall"

La Georgia i migliori risultati più recenti li ha raggiunti nel 2010 e nel 2011 (rimediando il nono posto in entrambi i casi), ma viene dalla sonora eliminazione di Anri Jokhadze dell'anno scorso (causando la prima partecipazione non conclusa in finale). In Svezia ci proverà il duo composto da Nodi Tatishvili & Sophie Gelovani e il brano "Waterfall", tra i cui compositori figurano dei veri e propri animali da Eurovision Song Contest: uno di loro è infatti l'autore del brano vincitore dello scorso anno, "Euphoria". Quanto ai cantanti, di Nodi (o meglio, Nodiko) si sa che si avvicinò alla musica da quando aveva 6 anni e vinse numerosi premi (anche fuori dai confini georgiani) sin da bambino. L'ultimo vinto? Il talent show Geostar (ovvero il Georgian Idol)... Sophie (alias Sopho), invece, da laureata in relazioni internazionali oggi fa l'insegnante di musica: ma in passato pure lei (a soli 15 anni) si è concessa il talent (Morning Star, nel 1999), al quale seguirono ulteriori premi in festival internazionali.

Giudizio sul brano: hmmm... non ci siamo, "Euphoria" era tutt'altra cosa. Questo è il cosiddetto brano "senza infamia e senza lode"... voto: 6

Israele
Moran Mazor "Rak Bishvilo"

L'ultimo sfidante nel gruppo è l'Israele, che da due anni - si spera non per le controversie con i "separati in casa" palestinesi - non conquista la serata finale. Ci proverà la quasi-ventiduenne (festeggerà il compleanno proprio la settimana della gara) di origini georgiane Moran Mazor con il brano che ha vinto le selezioni nazionali in patria, "Rak Bishvilo" ("Solo per lui"). Pratica canto e piano classico sin da bambina, dapprima come hobby, poi con l'inserimento nella banda dell'aeronautica israeliana e il servizio militare (!) trovò la sua strada... che non era quella di studiare farmacologia. Anche per lei il vero trampolino di lancio fu una sorta di talent show, per la precisione Eyan Golan is calling you (una sorta di X Factor "sponsorizzato" dal produttore), che vinse nel 2011 e che le valse un tour (in condominio con il suo mentore, Eyan Golan appunto) con le sue canzoni. Sta uscendo in questi giorni il suo primo disco da solista.

Giudizio sul brano: un'intensa ballata con ammmore a profusione. Che purtroppo potrebbe non fare molta breccia nei cuori europei, cantata in ebraico... voto: 6.5

Scegli chi passa il turno!

Stella stellina... sabato 11 maggio si avvicina! C'è però ancora tempo per votare questo girone, i precedenti e i quattro che ancora devono essere pubblicati...

Dorians "Lonely Planet" (Armenia) - 0%
Birgit "Et Uus Saaks Alguse" (Estonia) - 0%
Nodi Tatishvili & Sophie Gelovani "Waterfall" (Georgia) - 0%
Moran Mazor "Rak Bishvilo" (Israele) - 0%

Vota anche per gli altri gironi:

Ultima modifica il Venerdì, 17 Gennaio 2014 16:22
 

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